True life

Vuoi un po’ di parmigiana?

15/08/2015
OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Ferragosto è la festa più inutile del mondo. A ferragosto non si fanno regali né addobbi, non c’è neppure il concerto di ferragosto. Il 90% degli italiani è già in ferie, il restante 10% probabilmente vorrebbe uscire a bere un caffè o a farsi una birretta, ma non può perché è ferragosto, quindi caffettieri e birrai sono a casa in pantofole.

Noi Ferragosto lo passiamo a Pizzo, nel nostro Ecomostro. Ma c’è da dire che qui al sud nessuna occasione va sprecata, non c’è limite all’inventiva e ogni lasciata è persa. Ferragosto si riscatta con delle grandi mangiate, non con dei miseri pic-nic.

Ricordo perfettamente la prima volta che, invitata da amici a un pranzo di Ferragosto, ho sgranato gli occhi nell’osservare la quantità di portate che mi passavano sotto il naso. In confronto il pranzo di Natale a casa mia sembrava un pasto in bianco post virus intestinale.

Ma la sorpresa più grande è stata la parmigiana.

La parmigiana è da sempre il mio piatto preferito. Mia mamma, che cucina circa 5 volte l’anno, faceva la parmigiana 4 volte l’anno e per me era un’avvenimento, un’avvenimento serio tipo Natale, non inutile tipo Ferragosto.

Il piatto di per se è semplicissimo, pochi buonissimi ingredienti:

• melanzane

• pomodoro

• mozzarella

• basilico

• parmigiano

Ma qui no, qui è diversa, qui è creativa!

Viste dall’alto una teglia di parmigiana di casa mia e una teglia di parmigiana di Pizzo sono identiche. Se le guardi di profilo già capisci che c’è qualcosa di diverso, anche se è difficile a prima vista indovinare la variante. Ti accorgi solo che, in altezza, una misura si e no tre dita, l’altra arriva tranquillamente a 5 dita della mano di Hulk. Ed è come un’Ovetto Kinder, prima di mangiarla non saprai mai cosa c’è dentro. Provare per credere.

Una parmigiana calabrese può contenere:

• melanzane

• pomodoro

• mozzarella

• basilco

• parmigiano

• uovo sodo

• prosciutto

• provola

• polpette

• salame

• patate

Ma se per caso in frigo vi avanza qualcosa, tipo un po’ di ‘nduja, non siate timidi, buttatecela dentro!

Altra cosa da non dimenticare è che tutto questo pout pourri di sapori va gustato, da tradizione, sotto l’ombrellone, più o meno alle 13. Ovviamente il bis è d’obbligo!

Il risultato è garantito: si cadrà in un sonno profondo stile bella addormentata, fino alle 20 circa. Nessun bacio potrà svegliarvi, rischia solo di stendere anche lo sfortunato baciatore. E l’inutile festa di Ferragosto sarà superata senza danni permanenti, a parte un po’ di bruciore di stomaco per i commensali più fragili.

That’s all Folk(o)!

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply