True life

Ma non avevi smesso?

20/08/2015

Giorno 0 

Stanotte l’ho deciso. È stato facile. Ero reduce da una serata “fumo un pacchetto di sigarette in 2 ore mentre bevo 4 cocktails” con conseguente risveglio notturno carico di sensi di colpa del genere: “non fumerò mai più” “non berrò mai più” “non uscirò mai più” “non frequenterò mai più cattive compagnie”.

Chiaro è che:

• Non posso chiudermi un casa (di nuovo).

• Le cattive compagnie siamo io e  il padre di mio figlio. Difficile non vederci più.

• Il padre di mio figlio ha un bar, che io amo frequentare. In generale amo frequentare tutti i bar. Quindi anche smettere di bere è poco credibile e attuabile.

Andando per esclusione  il vincitore della missione impossibile dell’estate è “non fumerò mai più”.


Giorno 1

Via liscio come l’olio. Con ancora addosso i postumi di una serata impegnativa la voglia di fumare è ai minimi storici. Ovviamente non lo dichiaro e millanto forza di volontà e determinazione. Che vuoi che sia, ho già smesso altre volte, che sarà mai. E poi chi l’ha detto che smettere fa ingrassare? A me non succederà. Andrò in palestra, avrò un sacco di energia, come tutti quelli che smettono di fumare d’altronde.


Giorno 2

Vado a fare colazione, verso le 11 perché tanto siamo in vacanza, siamo rilassati. Che bello fare colazione in piazza, in un bel paesino di mare, tira anche una bella arietta.

La cameriera dice che è finito il latte di mandorla.

Per inciso, a me non piace neanche il latte di mandorla. Ma sento il nervosismo che si impadronisce di me…

Come cazzo fate a finire il latte di mandorla? Ad Agosto?? In un bar famoso per il suo latte di mandorla??? Adesso mi porti 10 litri di latte di mandorla, dovessi spremertele al mano. Poi non lo bevo????  Questi non sono affari tuoi, vai a spremere.

Questi i miei pensieri taciuti, ma accompagnati da sguardo eloquente. E qui partono i primi dubbi esistenziali:

• Smettere di fumare mi rende isterica?

• In realtà SONO ISTERICA e fumare nasconde al prossimo il mio dolce carattere grazie al suo potere calmante?

• Oppure sono isterica, fumo o non fumo, e tutti se sono già accorti tranne me?


Giorno 3

Entra in campo la mia famiglia, che mi ama e mi sostiene.

Mia “ogni tanto dolce metà”: “Folco, fai il bravo con la mamma che ha smesso di sfumare ed è un po’ nervosa”

Folco: “Brava mamma, fumare fa male” e poi incalza, con i suoi 4 anni e 1/2 di profonda saggezza “mamma, smettere è facile, basta che non le prendi più e non le accendi più con l’accendino”

Io: “Grazie cucciolo, se fosse davvero così non fumerebbe nessuno, ma è tanto carino sentirtelo dire!”

Mia “ogni tanto dolce metà”: “Mato, le mie sigarette le hai tu in borsa, vero? Anche l’accendino e il posacenere da spiaggia???”

Io: “Sì, ma vaffanc..o.”


Giorno 4

Ho deciso che:

• Mi piace fumare

• Fumare è bello

• Solo che non ha mai fumato non riesce a capire il piacere di una sigaretta

Detto ciò, smetterò.  Anche se mi piace, per un sorta di masochismo inconscio che ancora non mi spiego, farò l’immane sforzo di sforzo di smettere al 99 %.

Ma non siamo nati per soffrire, e la salute mentale è da tutelare. Quindi da oggi in poi io fumerò UNA meritata, agognata, sentita, sigaretta al giorno.

Alla sera, da sola, quando tutti dormono. E nessuno sarà lì a ronzarmi intorno per chiedermi, con finto interessamento e sadismo in abbondanza:

“Ma non avevi smesso?”.


That’s all Folk(o)

 

 

 

 

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply